Vai al contenuto
La testata verticale dell'edilizia italiana
Gazzetta Edile

Efficienza Energetica

Pompe di calore: come funzionano, costi e quando convengono

Marco FerriIngegnere edile · Efficienza energetica4 min di lettura
Abitazione moderna efficiente dal punto di vista energetico con pompa di calore

Le pompe di calore sono diventate il cuore della casa efficiente: riscaldano d'inverno, raffrescano d'estate e producono acqua calda sanitaria, il tutto con consumi elettrici contenuti. Sostituiscono la caldaia a gas e, abbinate al fotovoltaico, permettono di avvicinarsi all'autosufficienza energetica. In questa guida vediamo come funzionano, i tipi disponibili, i costi di acquisto e gestione e in quali casi convengono davvero.

Come funziona una pompa di calore

A differenza di una caldaia, che produce calore bruciando gas, la pompa di calore sposta il calore già presente nell'ambiente esterno (aria, acqua o terreno) verso l'interno dell'abitazione. Per farlo utilizza un ciclo frigorifero e un compressore alimentato a energia elettrica. Il grande vantaggio è l'efficienza: per ogni kWh elettrico consumato, una buona pompa di calore restituisce in media 3-5 kWh di calore. Questo rapporto è misurato dal COP (Coefficient of Performance) in riscaldamento e dall'EER in raffrescamento: più alti sono, più l'impianto è efficiente.

I tipi di pompa di calore

Le pompe di calore si distinguono in base alla sorgente da cui prelevano il calore e al modo in cui lo distribuiscono in casa:

  • Aria-acqua: preleva calore dall'aria e lo cede all'acqua dell'impianto (pavimento, radiatori, acqua sanitaria). È la più diffusa nelle abitazioni.
  • Aria-aria: preleva calore dall'aria e lo distribuisce come aria calda o fredda; sono i comuni climatizzatori. Non produce acqua calda sanitaria.
  • Geotermica (terreno-acqua): sfrutta il calore stabile del sottosuolo tramite sonde. Molto efficiente ma con costi di installazione più alti.
  • Acqua-acqua: usa l'acqua di falda come sorgente; ottime prestazioni dove è disponibile una fonte idrica adatta.

Quanto costa una pompa di calore

Il costo dipende dalla tipologia, dalla potenza e dalla complessità dell'installazione. Ecco i valori medi orientativi, installazione inclusa.

TipoCosto indicativoNote
Aria-aria (climatizzatore)2.000 - 6.000 €Solo clima, no acqua sanitaria
Aria-acqua8.000 - 16.000 €Soluzione più comune per la casa
Geotermica15.000 - 30.000 €Alta efficienza, sonde nel terreno

Occhio ai consumi elettrici

La pompa di calore sposta la spesa dal gas all'elettricità. Per questo l'abbinamento con il fotovoltaico è così vantaggioso: l'energia autoprodotta alimenta la pompa e abbatte i costi di gestione.

Resa, impianto e isolamento

La resa di una pompa di calore dipende molto dal tipo di impianto e dall'isolamento dell'edificio. Dà il meglio con sistemi a bassa temperatura, come il riscaldamento a pavimento, che richiedono acqua meno calda e mantengono alto il COP. Con i termosifoni tradizionali funziona comunque, ma con rendimenti inferiori: spesso conviene affiancarla a radiatori a bassa temperatura o ventilconvettori. In un edificio ben isolato — magari dopo un intervento di cappotto termico e la sostituzione degli infissi — il fabbisogno cala e la pompa lavora in condizioni ideali.

Quando conviene la pompa di calore

La pompa di calore conviene soprattutto in queste situazioni: edifici ben isolati, impianti a bassa temperatura, presenza (o previsione) di un impianto fotovoltaico e volontà di eliminare il gas dalla propria abitazione. In una casa nuova o ristrutturata a regola d'arte è ormai la scelta di riferimento per climatizzazione e acqua calda. In edifici molto datati e poco isolati, invece, conviene prima ridurre le dispersioni, altrimenti i consumi elettrici rischiano di vanificare parte del risparmio.

  1. Valuta l'isolamento dell'edificio: meno disperde, meglio rende la pompa di calore.
  2. Verifica il tipo di impianto: il pavimento radiante è l'ideale, i termosifoni vanno dimensionati bene.
  3. Considera l'abbinamento con il fotovoltaico per abbattere i costi elettrici.
  4. Controlla incentivi e detrazioni vigenti per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento.
  5. Affidati a un termotecnico per il corretto dimensionamento della potenza.

Manutenzione, durata e incentivi

La pompa di calore richiede una manutenzione contenuta ma regolare: controllo periodico del circuito, pulizia degli scambiatori e verifica del gas refrigerante da parte di un tecnico abilitato. La vita utile di un impianto ben mantenuto è di circa 15-20 anni. Sul fronte economico, la sostituzione di un vecchio generatore con una pompa di calore rientra tra gli interventi che possono accedere alle detrazioni fiscali per l'efficienza energetica: aliquote e requisiti cambiano nel tempo, quindi conviene verificare la normativa vigente e i bonus edilizi aggiornati prima di procedere.

In definitiva, la pompa di calore è oggi una delle tecnologie più efficaci per riscaldare e raffrescare in modo efficiente e sostenibile. Il suo rendimento reale, però, si costruisce a monte: isolamento, impianto e integrazione con il fotovoltaico sono ciò che trasforma un buon impianto in un investimento davvero conveniente.

M

Marco Ferri

Ingegnere edile · Efficienza energetica

Ingegnere edile specializzato in riqualificazione energetica e impianti a fonti rinnovabili. Segue per Gazzetta Edile i temi di fotovoltaico, pompe di calore e involucro.

Domande frequenti

Come funziona una pompa di calore?

La pompa di calore sposta il calore già presente nell'ambiente (aria, acqua o terreno) verso l'interno della casa, usando energia elettrica solo per far funzionare il ciclo. Per ogni kWh elettrico consumato ne restituisce in media 3-5 di calore, ed è per questo molto più efficiente delle caldaie tradizionali.

Quanto costa una pompa di calore?

Una pompa di calore aria-acqua per una casa costa in media 8.000-16.000 euro installata, in base a potenza e tipo di impianto. Le soluzioni geotermiche costano di più per via delle sonde nel terreno, mentre i climatizzatori aria-aria partono da cifre inferiori.

La pompa di calore conviene con i termosifoni?

Conviene di più con impianti a bassa temperatura come il riscaldamento a pavimento. Con i termosifoni tradizionali funziona, ma rende meno: spesso servono radiatori sovradimensionati o a bassa temperatura. In edifici ben isolati il rendimento migliora sensibilmente.

Pompa di calore e fotovoltaico: conviene abbinarli?

Sì, è l'abbinamento ideale. Il fotovoltaico produce l'energia elettrica che alimenta la pompa di calore, riducendo drasticamente i costi di riscaldamento e raffrescamento. Con un buon autoconsumo la casa diventa in gran parte autosufficiente dal punto di vista energetico.